La manutenzione dei condizionatori: visualizzazione e riciclaggio per un’analisi totale dell’impianto

La manutenzione dei condizionatori non è sempre cosa facile per specialisti del freddo, tecnici del freddo ed istallatori; in questi casi l’esperienza, la preparazione e l’attenzione ai dettagli fanno la differenza.

Non solo in fase di installazione, ma anche in quelle di controllo e manutenzione dei condizionatori, si possono infatti presentare molteplici problematiche su cui influiscono diverse variabili e situazioni impreviste.

Prevenire i problemi con una corretta installazione

Una particolare attenzione durante la prima installazione è fondamentale; a partire dal taglio del tubo e da una corretta “cartellatura” fino ad un vuoto importante, con il supporto di un vacuometro digitale per raggiungere quei valori che assicurano l’assenza di “perdite in vuoto” e “umidità”. Grazie ad una corretta installazione, l’utente non riscontrerà problemi con il suo condizionatore e la tua considerazione come tecnico preparato e competente aumenterà.

Detto questo, ci sono volte in cui bisogna interfacciarsi con un impianto che non è stato istallato da noi e, in questi casi, risolvere il problema al condizionatore di un utente privato o alla vetrina frigo alimentare di un’attività commerciale può essere per noi tecnici del freddo ancora più gratificante.

Risolvere, non tamponare: questo è l’approccio da adottare perché molte volte il problema è dentro il condizionatore, non fuori, ed anche il tecnico più preparato può trovarsi di fronte a situazioni inaspettate.

Step per la manutenzione dei condizionatori

 

Prima di tutto, attraverso l’utilizzo di un gruppo manometrico digitale, è buona norma controllare pressione e temperatura; la misurazione di questi due valori ci può aiutare, nella maggior parte dei casi che andremo ad affrontare nel lavoro quotidiano, ad individuare il problema e la conseguente soluzione.

Ok, tutto chiaro voi direte, ma se l’impianto ha già avuto delle perdite in precedenza e non conosciamo quali tipi di intervento sono stati fatti? Possono presentarsi davanti a voi molteplici scenari:

  • il tecnico prima di voi può aver aggiunto un turafalle o un tracciante a vostra insaputa;
  • l’impianto potrebbe contenere un’eccessiva quantità di olio tale da creare una patina protettiva sulle pareti del tubo causando una diminuzione del rendimento.

In questi casi, oltre alla misurazione diretta di temperatura e pressione, è fondamentale un’analisi visiva effettuata con uno strumento di diagnosi per il controllo della qualità dell’olio che ci permette di capire con uno sguardo se il fluido frigorigeno è in salute oppure no. Ecco perché il riciclaggio effettuato con un recuperatore di gas refrigerante e riciclo è fondamentale per riportare il condizionatore allo stato iniziale senza buttare via niente. L’unità di recupero consente di separare olio e additivi dal gas refrigerante che può essere riutilizzato nel solito impianto se si tratta di refrigerante azeotropico o quasi-azeotropico.

L’importanza degli strumenti

 

Ai fini di una corretta manutenzione dei condizionatori le misure dirette sono dunque indispensabili per un’analisi dell’impianto, ma non possono prescindere da valutazioni visive e magari chimiche dei fluidi contenuti all’interno. Bisogna però fare attenzione alle attrezzature utilizzate: esistono infatti molti recuperatori sul mercato che non hanno installato un distillatore, ma solo un ricevitore di liquido. La differenza “non di poco conto” è la presenza o meno di un regolatore di flusso in ingresso; il ricevitore di liquido infatti funziona benissimo finché la portata del refrigerante in ingresso non supera quella in uscita. Come nel distillatore l’uscita si trova in alto per prendere il refrigerante in fase vapore e tale evaporazione viene accelerata, sia nei distillatori che nei separatori di liquido, da una serpentina o un altro componente che fornisce calore. Tutto questo non risolve però il problema di uno strumento che recupera refrigerante in quantità importante perché prima o poi il gas in ingresso supererà quello in uscita con il risultato che olio ed impurità galleggianti finiranno nella bombola.

Test di recuperatore non WIGAM:

Attraverso l’utilizzo di un sistema di distillazione con controllo del flusso in entrata è possibile evitare il problema ed ottenere una separazione di olio/additivi ad altissima efficienza. I ricevitori di liquido che sono sì in grado di distillare, ma lo fanno in base al tempo ed al calore apportato, hanno i minuti contati!

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